|

Tagli puliti, linee rigorose e tessuti di qualità sono la cifra inconfondibile di Max Mara, una delle aziende che dal 1951 rappresenta l’eccellenza del “Made in Italy” legata in particolare a cappotti di impeccabile fattura. Il suo fondatore Achille Maramotti (1927-2005) è stato il grande pioniere del prêt-à-porter tricolore negli Anni ‘60 quando nel Bel Paese imperava ancora l’Haute Couture. La Max Mara fu fondata a Reggio Emilia in linea di continuità con la tradizione familiare. La bisnonna, infatti, si chiamava Marina Rinaldi ed era a capo di una sartoria di lusso a Reggio Emilia dalla fine dell’Ottocento. Achille Maramotti è stato un grande mecenate, un collezionista d’arte contemporanea tra i più importanti d’Italia ed un brillante businessman. I figli Luigi, Ignazio e Maria Ludovica sono oggi ai vertici dell’azienda. La Max Mara ha sempre puntato sul lavoro di squadra, quindi non solo sull’estro dello stilista ma anche sulla ricerca, il marketing e la comunicazione. Negli anni, pur non promuovendo troppo queste presenze, hanno lavorato per l’azienda designer come Karl Lagerfeld, Anne Marie Beretta, Luciano Soprani, Emmanuelle Kahn, Nanni Strada, Jean Charles de CastelBajac, Dolce & Gabbana, Franco Moschino e Narciso Rodriguez. Oggi a dirigere l’ufficio stile della maison c’è Laura Lusuardi. Tra i fotografi che hanno curato le campagne pubblicitarie anche Paolo Roversi, Fabrizio Ferri, Arthur Elgort, Peter Lindbergh, Steven Meisel, Richard Avedon, Craig McDean e molti altri. Alla fine degli Anni ‘60, quando il mondo si accendeva per la “Swinging London”, Maramotti lanciò Sportmax, marchio destinato alle donne giovani che desideravano uno stile originale. Ancora oggi Sportmax, pur non prendendo solo Londra come punto di riferimento, continua ad essere una linea giovane di tendenza. Oggi Max Mara propone 22 collezioni, tra le quali, oltre a Sportmax, anche Weekend by Max Mara, Penny Black, Max and Co., Marina Rinaldi, Marella, Max Mara Occhiali, Max Mara Accessori, Max Mara Hosiery e Sportmax Beachwear.
|